Fondazione
“Se si vuole progredire, bisogna fare ricerca. Soprattutto nell'alimentazione, la ricerca scientifica è indispensabile. La ricerca deve continuare, deve sempre continuare”
Paolo Sorbini
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La Fondazione Paolo Sorbini per la scienza
nell'alimentazione è stata costituita da
Maurizia, da Pino e da Alberto Sorbini per
tener fede all'insegnamento che il padre
ha lasciato loro e per proseguire la ricerca
scientifica che egli aveva sempre perseguito
con grande lungimiranza.
Paolo Sorbini,
appassionato studioso di alimentazione,
è stato il fondatore di Also, oggi Enervit
SpA, azienda leader nel mercato dell'integrazione
alimentare sportiva e della nutrizione
funzionale finalizzata al benessere.
La Fondazione è un ente senza fini di lucro
che opera per promuovere, per sostenere e
per diffondere la conoscenza scientifica
nel campo dell'alimentazione e della nutrizione,
in collaborazione con enti pubblici
e privati e con università italiane e straniere.
L'attività della Fondazione è guidata dal
Comitato Scientifico, di cui fanno parte
illustri professionisti e luminari accademici
esperti in ricerca, medicina e nutrizione.
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Presidenza: Maurizia Sorbini
Direzione: Maria Grazia Cenci
Comitato Scientifico: Enrico Arcelli Bruno Berra Paolo Biglioli Giancarlo Carli Carla Favaro Giovanni Scapagnini Umberto Scapagnini Cesare Sirtori Rodolfo Tavana
Ufficio Stampa: Luciana Rota
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Paolo Sorbini
Paolo Sorbini nasce
il 5 luglio 1926 da una famiglia
di farmacisti di Montepulciano,
in provincia di Siena. Si laurea
in Farmacia a Parma nel 1951.
L'anno dopo sposa la collega
Franca Garavaglia, con la quale
ha tre figli: Maurizia, Pino
e Alberto. Intanto lavora nella
farmacia di famiglia a Milano.
Tra i clienti, Gino Bartali,
grande estimatore di un
preparato a base di noce
di cola battezzato Peptocola.
Nel 1954 fonda la Also,
azienda farmaceutica pioniera
dei principi attivi ottenuti
da estratti vegetali naturali.
Nel 1972 inaugura
lo stabilimento di Zelbio,
sopra al lago di Como. Amico
del patron del Giro d'Italia
Vincenzo Torriani, cura
l'assistenza medica della corsa
e inventa la Giroclinica.
Curioso di tutto e di tutte
le cose nuove e interessanti,
avvia un importante lavoro
di ricerca a partire dai ciclisti
e dal loro «carburante»:
l'alimentazione, un campo
nel quale infrange dogmi
consolidati. Al posto del sale
da cucina, allora in voga tra gli
atleti, sperimenta gli aspartati
di potassio e di magnesio.
Mette altresì al bando
lo zucchero per combattere
i momenti di crisi, scopre
i benefici del fruttosio, in grado
di fornire energia senza alzare
glicemia e insulinemia.
Nei primi anni Ottanta,
dà vita all'Équipe Enervit,
libera associazione di medici,
di scienziati e di tecnici
dello sport con l'obiettivo
della ricerca applicata allo sport.
Con la sua personalità e la sua
energia, conquista tanti
campioni. Lavora al fianco di
Sara Simeoni, medaglia d'oro
di salto in alto alle Olimpiadi
del 1980. È accanto a Francesco
Moser nel record dell'ora.
Poi è con Reinhold Messner
nella corsa agli Ottomila,
con l'asso dello sci Alberto
Tomba, con la fuoriclasse
della schermaValentinaVezzali.
Individua nelle proteine
del latte, quelle ottenute
a freddo per ultrafiltrazione,
il mezzo per potenziare
la massa muscolare.
E si accorge che i suoi atleti
non solo aumentano
le prestazioni, ma calano
di peso, ottenendo risultati
ancora migliori.
Nascono anche così grandi
successi aziendali, come
l'Enervit Protein, precursore
di un significativo mutamento
di orientamento in fatto
di alimentazione non soltanto
sportiva, riassunto nel celebre
slogan Forti e magri.
Insofferente alle certezze
precostituite, affascinato
dalle nuove frontiere, trova
conferme alle sue intuizioni
viaggiando per il mondo.
Investiga le virtù del farro
in Cile, sperimenta la canna
da zucchero di Mauritius,
studia l'adattamento ad alta
quota in Tibet, la curcumina
e gli omega 3 a Okinawa,
la città dei centenari.
Esploratore instancabile,
anticipa i grandi temi
della dietetica mondiale.
Fino a gettare le basi
di un'inedita strategia
nutrizionale finalizzata
al benessere: una
«Nuova alimentazione»,
destinata a rivoluzionare
molti principi pilastro
degli ultimi cinquant'anni.
Inizialmente scettico, il mondo
accademico si interessa ai suoi
risultati. Con le università
di Milano, Pavia, Siena e Catania
approfondisce le indagini
su proteine, carboidrati, grassi,
antiossidanti e antinfiammatori
naturali. Negli ultimi anni
della sua vita Paolo Sorbini
si concentra sugli alimenti
a basso indice glicemico e sui
nuovi carboidrati capaci
di prolungare l'efficienza
nonché sugli alimenti che
aiutino a restare più giovani:
nel fisico e nella mente.
Missione
Oggi a una corretta educazione alimentare è
riconosciuto un ruolo sociale determinante
ai fini del miglioramento della qualità della
vita dalla nascita alla vecchiaia.
La missione della Fondazione Paolo Sorbini
per la scienza nell'alimentazione è la
promozione della ricerca scientifica nel
campo della corretta alimentazione e della
nutrizione e la divulgazione delle conoscenze
acquisite in questo ambito.
I costituenti essenziali degli alimenti, la loro
azione ed efficacia sul nostro fisico e psiche
sono oggi oggetto di continua indagine
scientifica. I risultati e le scoperte medicoscientifiche,
opportunamente applicati e
divulgati, offrono la possibilità all'individuo
di migliorare il proprio benessere fisico e
mentale. Una corretta educazione alimentare
ha un ruolo sociale determinante ai fini del
miglioramento della qualità della vita.
Obiettivi
La Fondazione si occupa dei seguenti temi:
- il miglioramento dell'efficienza fisica e mentale, sia nell'attività sportiva, sia nella vita di tutti i giorni.
- la prevenzione delle patologie correlate alla vita sedentaria, agli errori dietologici e all'invecchiamento.
Il Comitato Scientifico della Fondazione ha principalmente
il ruolo di tracciare le linee guida,
di valutare ed approfondire i temi a cui dedicare
le risorse disponibili. Il contributo ed il supporto
di aziende, organizzazioni, enti, professionisti e
di privati cittadini sono indispensabili per la
realizzazione degli obiettivi scientifici, educativi
e divulgativi della Fondazione.
La Fondazione realizza il suo impegno in tre
ambiti: ricerca, salute, educazione.
Area Ricerca
La Fondazione è impegnata a sostenere e a
diffondere il sapere clinico nutrizionale in
tutti i suoi aspetti, preventivi, specialistici,
diagnostici e terapeutici, attraverso la
promozione di attività di ricerca,
di aggiornamento professionale, di formazione
permanente, nonché a diffondere
una cultura della corretta alimentazione
attraverso l'organizzazione di congressi, di
seminari, di convegni, di corsi pratici,
di stage di formazione, di soggiorni studio
e di partecipazioni a studi clinici.
Area Salute
La Fondazione intende organizzare e
sostenere programmi mirati alla divulgazione
di una corretta alimentazione quale
base fondamentale per lo sviluppo armonico
ed equilibrato dell'organismo umano e per
il raggiungimento di un benessere psicofisico.
La Fondazione in particolare ritiene
indispensabile favorire un processo
di informazione delle fasce di età giovanili
e in particolare dei giovani che iniziano
a praticare attività sportiva.
Area Educazione
La Fondazione ritiene che sia essenziale
dare basi scientifiche all'area nutrizionale
troppo spesso occupata da non esperti.
A questo scopo, si impegna a favorire e
sostenere pubblicazioni e progetti editoriali
destinati a rendere comprensibili ad un
pubblico più ampio le tematiche scientifiche
che sono fondamento della branca alimentare
e nutrizionale.
Dallo statuto
Articolo 1 - Costituzione, Denominazione e Sede
Per iniziativa dei Signori, Maurizia Sorbini,
Giuseppe Sorbini e Alberto Sorbini è costituita
una fondazione senza fini di lucro
denominata "Fondazione Paolo Sorbini, per
la scienza nell'alimentazione" di seguito
anche solo "Fondazione". La Fondazione
dovrà fare uso esclusivo di tale denominazione
in qualsivoglia comunicazione istituzionale
o rivolta al pubblico. La Fondazione
ha sede in Zelbio, con la possibilità di trasferimento
in altra città o di istituire sedi
secondarie.
Il cambiamento d' indirizzo all' interno del
Comune non comporta modifica statutaria.
Articolo 9 - Il Comitato Tecnico Scientifico
Il Comitato Tecnico-Scientifico è presieduto
dal Presidente ed è composto sino ad un
massimo di 15 (quindici) componenti
nominati dal Consiglio di Amministrazione
tra gli esperti nei settori di attività di cui
all'art. 2. Il Comitato esprime pareri non
vincolati in merito agli argomenti a lui
sottoposti dal Consiglio di Amministrazione.
Spetta al Consiglio di Amministrazione, oltre
all'istituzione del comitato ed alla nomina
dei suoi componenti, l'eventuale definizione
dei compensi e delle indennità dei componenti
il Comitato medesimo, nonché la definizione
delle risorse da destinare alle attività promosse
dal Comitato.